iPhone, voglio il calendario su home screen o lock screen

July 2, 2009 by Riccardo Campaci · Comment
Filed under: tecnologia 

lockscreen

Con il firmware 3.0 per iPhone, Apple ha praticamente colmato gran parte delle lacune che prima gli venivano imputate come mancanze.

Spiace (almeno a me) che non esista ancora la possibilità di visualizzare l’elenco dei propri appuntamenti sull’home screen o sulla lock screen; un’opzione comoda e utile, presente per numerosi cellulari e sistemi operativi, soprattuto per chi fa un uso business del dispositivo.

Inspiegabilmente su iPhone non si può, se non tramite jailbreak e utilizzando applicazioni non autorizzate.

Un’altra delle biasimabili scelte di Apple.

iPhone 3G ASS

June 10, 2009 by Riccardo Campaci · Comment
Filed under: tecnologia 

Fantastica vignetta :-)

Via Joyoftech.com

I Am Rich per iPhone: se è una truffa non è l’unica su App Store

August 10, 2008 by Riccardo Campaci · Comment
Filed under: Internet 

i_am_rich

Negli ultimi giorni si è a lungo discusso di I Am Rich, applicazione per iPhone (ormai rimossa) dal costo di ben 799 euro che non serviva assolutamente a nulla: mostrava un rubino ed un fantomatico mantra del benessere. Si è parlato di truffa, di burla, e si è criticato Apple per il suo processo di selezione delle applicazioni. Io un’idea me la sono fatta.

Innanzitutto non vedo in cosa possa aver sbagliato Apple: se l’applicazione non violava nessuna regola posta dalla società per lo sviluppo e la pubblicazione di software su App Store… che c’era di male in I Am Rich? 

Nessuno mi viete di mettere in vendita su eBay (o anche sul mio pianerottolo) una lattina di Coca Cola vuota a 799 euro. Se qualcuno è disposto a darmeli… tanto peggio per lui (e meglio per me). Quindi viva Armin Heinrich e il suo colpo di genio; e viva anche gli 8 figuri che hanno reso il buon Armin molto felice.

In secondo luogo I Am Rich non è molto differente da tante altre applicazioni presenti su App Store. Chiunque abbia mai visitato lo store online per iPhone e iPod touch si sarà reso conto di quanta roba inutile e pure a pagamento sia esposta in bella vista.

Prendiamo per esempio iBirra: un software che simula la bevuta di una birra tramite l’accelerometro. 2.99 euro. 2.99 euro per simulare un bicchiere di birra. Sì, non sono 799 euro, ma sono sempre 2.99 euro per un’applicazione inutile. O Hello Cow, fantastica applicazione venduta a 1.79 euro che mostra l’immagine di una mucca e la fa muggire con un tap. Inutile pure questa.

Il concetto è lo stesso: si spendono soldi per acquistare qualcosa che non serve assolutamente a nulla. I Am Rich estremizzava questo concetto.

Purtroppo l’App Store ad oggi non è ben organizzato, cosicché è difficile distinguere i gioielli dall’immondizia. Il problema è che spesso anche quest’ultima è a pagamento; ma se iBirra o Hello Cow possono stare su App Store, perché I Am Rich non può?

No, l’iPhone non è disponibile

July 22, 2008 by Riccardo Campaci · Comment
Filed under: tecnologia 

A quanto pare i negozi Tim si sono stancati di dire ai clienti che l’iPhone non è disponibile. Ecco un metodo più sbrigativo :-)

photo

iPhone 3G dopo una settimana di prova

July 19, 2008 by Riccardo Campaci · Comment
Filed under: tecnologia 

Dopo aver provato per circa una settimana il nuovo iPhone 3G di Apple, posso trarre brevemente tre considerazioni, le più lampanti, almeno fino ad ora.

  • Il Buono – App Store: davvero grandioso, facile, semplice, di immediata gestione. Il miglior modo per gestire i programmi e le loro installazioni.
  • Il Brutto – la batteria: meno performante rispetto al vecchio iPhone 2G, in senso generico, non solo perché il vecchio iPhone fosse privo di molte funzionalità (3G, GPS, ecc). Aspetto beffardo è che, se si vogliono davvero utilizzare a pieno le nuove caratteristiche tecnologiche del nuovo telefonino, con “push”, GPS, 3G e programmi di terze parti, la batteria si scaricherà in men che no si dica.
  • Il Cattivo – MobileMe: da quando seguo Apple mai un lancio di un prodotto della Mela è stato peggiore. MobileMe ha sofferto di malfunzionamenti e problematiche davvero irritanti ed ancora oggi mostra fastidiosi disservizi.

 Mi aspettavo meno sbavature per un lancio così importante.

iPhone 3G: un bug nel volume della suoneria?

July 14, 2008 by Riccardo Campaci · 1 Comment
Filed under: tecnologia 

Non so se si tratti di un vero e proprio bug ma, secondo quanto da me testato, l’iPhone 3G potrebbe soffrire di un piccolo difetto. Quale? provate ad andare nel menù “suoni” ed impostare il volume della suoneria al massimo (oppure al minimo).

Ora spegnete l’iPhone, riaccendetelo e provate a tornare nel menù suoneria per controllare il livello del volume. Nel mio caso, in seguito allo spegnimento, l’iPhone di “dimentica” sempre l’impostazione del volume, riportandolo allo stato di default, nel mio caso circa metà della barra.

Con il risultato che, ogni volta che spengo il cellulare, alla sua riaccensione devo nuovamente regolare il livello sonoro della suoneria. Niente di grave, ma sicuramente una scocciatura.

Qualcun altro ha forse notato lo stesso difetto?

La lenta coda a Milano per il debutto dell’iPhone

July 11, 2008 by Riccardo Campaci · Comment
Filed under: tecnologia 

Ieri sera il negozio TIM in galleria Vittorio Emanuele a Milano ha effettuato un’apertura straordinaria per il debutto dell’iPhone sul mercato italiano.

La coda davanti al negozio si estendeva per diversi metri; il problema non è stato tanto il numero di persone, ma la lentezza esasperante degli addetti TIM nello sbrigare le pratiche, ovviamente non per colpa degli addetti stessi, ma per la laboriosità del processo di assegnazione del telefono, intricato dalle solite burocrazie cartacee che iniziano davvero ad avere un retrogusto di vecchiume.

Il risultato è che alcune persone entravano nel negozio e restavano in attesa per 30-45 minuti, anche un’ora, con alcuni fogli compilati in mano, vagano come anime in pena all’inetro del punto vendita; passava un’etenrintà prima di poter davvero uscire con il cellulare in mano.

Una procedura di attivazione più semplice avrebbe giovato a tutti, non solo in questo caso straordiario, ma anche per le future giornate ordinarie.

iPhone, la recensione: Calendar

November 5, 2007 by Riccardo Campaci · 1 Comment
Filed under: tecnologia 

L’applicazione dedicata ai calendari può essere definita senza infamia né lode; si tratta di una versione più leggera del conosciuto iCal di Mac Os X, rispetto al quale mancano alcune funzionalità.

Dalla schermata iniziale è possibile selezionare la visualizzazione (lista, settimanale o mensile), andare alla giornata corrente o aggiungere un evento.
E’ poi possibile inserire allarmi per ricordarsi di occasioni importanti.

La mancanza principale, a mio avviso, sta nell’assenza di una “to do” list, la cosiddetta lista di cose da fare.
Altra mancanza è l’impossibilità di creare calandari differenti; tutti gli eventi inseriti faranno parte di uno stesso calendario, non sarà possibile, ad esempio, distinguere in partenza un calendario lavorativo da uno personale.

In conclusione Calendar è una discreta applicazione: fa il suo dovere ma sarebbe stato meglio preservare almeno tutte le funzioni principali di iCal, da cui evidentamente Calendar deriva.

iPhone, la recensione: Photos e fotocamera

iPhone, la recensione: SMS

November 4, 2007 by Riccardo Campaci · 1 Comment
Filed under: tecnologia 

La prima applicazione che si incontra sullo schermo dell’iPhone è quella dedicata agli SMS, un’applicazione che da il via al leit motiv che caratterizza quasi tutte le applicazioni del cellulare di Apple. Colpi di genio intervallati a cadute di stile inspiegabili.

Aprendo SMS si accederà ad una pagina che permetterà di comporre nuovi messaggi e mostrerà le conversazioni già avvenute. “Conversazioni” perché la struttura degli SMS su iPhone è più vicina ad una chat che a un normale gestore di SMS: ogni conversazione conterrà il botta e risposta fra mittente e destinatario.

Non ci sono cartelle di messaggi in arrivo o inviati, esistono solo singole conversazioni fra due soggetti, con SMS inviati e ricevuti che si alternano sullo schermo.

iphonesms

Una scelta a mio avviso azzeccata, soprattutto per chi fa un grande utilizzo di SMS tanto da risultare quasi un sostituto delle classiche chat. Niente più cartelle, solo conversazioni.

A questo colpo di genio, purtroppo, rispondono alcuni difetti.

Sicuramente il peggiore è l’impossibilità di inviare SMS a destinatari multipli. Forse questo aspetto è legato proprio al fatto di avere scelto una visualizzazione a conversazione: inviando un SMS a più destinatari, sarebbe necessario creare una conversazione multipla; cosa che comunque non è poi così difficile da realizzare.

Il secondo difetto è l’impossibilità di cancellare singoli messaggi. O si cancella un’intera conversazione o non si cancella nulla.

Terzo difetto è l’assenza di una cartella “bozze”. Non si possono creare bozze di messaggi e salvarli per poi inviarli successivamente.

Quarto difetto è l’impossibilità di inviare MMS, ma questo aspetto è forse più legato al mercato (USA) meno avvezzo agli MMS.

In definitiva l’applicazione per gli SMS è concettualmente interessante e originale, ma manca di alcune funzionalità che potrebbero risultare indubbiamente utili.

iPhone, la recensione: Calendar

iPhone, la recensione: introduzione, interfaccia e tastiera virtuale

November 4, 2007 by Riccardo Campaci · Comment
Filed under: tecnologia 

Da qualche giorno sono in possesso di un iPhone USA, firmware 1.1.1, sbloccato con l’utilizzo di Independence ed AnySIM 1.1, utilizzando l’utile guida di Macity.

Ho deciso quindi di farne una recensione, analizzando pregi e difetti delle funzionalità del cellulare della Apple. Ovviamente questa recensione è basata su un modello sì sbloccato, ma originariamente pensato per essere venduto in territorio USA con un contratto esclusivo AT&T; aspetto non da sottovalutare soprattutto in relazione ad alcune funzioni. Inoltre io mi sono limitato a sbloccare il telefono, senza installarvi alcun software aggiuntivo.

Interfaccia

L’interfaccia è sicuramente il pezzo forte di iPhone: intuitiva, veloce e semplice da usare. E’ proprio il caso di dire che tutto è a portata di dito. Un solo tasto vero e proprio, il tasto “home”, a cui si aggiungono il tasto “sleep” per mettere il telefono in stand-by, un tasto per mettere il telefono in modalità silenziosa e due tasti per alzare e abbassare il volume.

Tutto il resto è agilmente gestito tramite il mult-touch screen. Nella pagina iniziale sono presenti 17 icone, tramite cui è possibile raggiungere altrettanti menù o funzionalità.

La risposta è immediata: i menù si aprono con rapidità e con altrettanta rapidità si richiudono. Per uscire da un’applicazione è sufficiente premere il tasto home, non è necessario chiudere l’applicazione.

La combinazione fra il multi-touch e l’interfaccia grafica è davvero il punto di forza del telefonino della Mela: le applicazioni non devono adattarsi a tasti fisici, ma possono essere sviluppate interamente sul solo supporto del touch-screen, evidenziando così una grande capacità di adattamento. I programmi non sono più costretti da un tastierino limitato, ma possono creare la loro propria interfaccia gestibili tramite tocco.

L’unico limite è proprio nel portentoso touch screen: la tecnologia lascia molto spazio alla fantasia ma è comprensibile che, per certi versi, l’assenza di tasti veri e propri ponga delle difficoltà, superabili solo utilizzando mezzi alternativi. Sta ai programmatori riuscire a sfruttare in maniera positiva il multi-touch screen; poca fantasia e inventiva porta a scelte abbastanza discutibili ed Apple stessa non si sottrae alle critiche.

Diciamo comunque che Apple è riuscita a sbrogliare la matassa quasi sempre in maniera soddisfacente, non facendo sentire la mancanza dei tasti veri e propri. Tranne forse nel caso dell’interfaccia fisica più difficile da sostituire: la tastiera.

Tastiera virtuale

Tutti attendevano al varco la famigerata tastiera virtuale, che viene utilizzata ogniqualvolta è necessario inserire testi (SMS, Note, Indirizzi web, e-mail, nuovi contatti, ecc.).

Il mio giudizio sulla tastiera virtuale è buono ma non eccelso. La tastiera risponde bene ai comandi, ma spesso è imprecisa, risulta difficile scrivere testi senza dover correggere parole digitate male, soprattutto se si vogliono utilizzare i due pollici, come se si trattasse di una normale tastiera QWERTY sulla quale si vuole digitare nella tradizionale posizione da “BlackBerry”.

Nel caso in cui si volesse usare solo una mano per scrivere, magari impugnando l’iPhone con la sinistra e utilizzando il dito indice destro per digitare, gli errori diminuiscono, ma la velocità pure.

Altra cosa che risulta molto difficile è scrivere con precisione impugnando l’iPhone con una sola mano e usando il pollice della stessa mano per digitare. La classica postura per inviare un SMS da cellulari dotati di tastierino numerico e T9. Non è impossibile, ma la velocità è decisamente ridotta; il T9, in questo confronto, risulta molto più veloce ed efficace per chi è abituato ad usarlo.

Con un po’ di allenamento si riescono in ogni caso a raggiungere buoni risultati, evitando di compiere spesso errori; purtroppo, però, credo che per ora la tastiera fisica di un BlackBerry risulti molto più efficace, almeno per la scrittura vera e propria.

A discolpa di iPhone devo comunque citare il dizionario: se probabilmente fosse memorizzato un dizionario correttivo in italiano (invece di quello in inglese, che a volte tende a ostacolare la digitazione) sicuramente sarebbe un grande aiuto e migliorerebbe i risultati in positivo. Ma per saperlo si dovrà attendere l’iPhone italiano con relativo dizionario localizzato.

[Update 27-12-2007]
Dopo aver installato la versione 1.1.2 del firmware, l’iPhone sarà dotato anche di menù e dizionario predittivo in italiano. Devo ammettere che con tali impostazioni il vocabolario in lingua italiana fornisce un buon aiuto durante la digitazione, soprattutto non ostacola più l’utente con continui suggerimenti “fuori-luogo”.

La scrittura risulta molto più scorrevole e facilitata, e si ottiene un netto miglioramento, sebbene la percisione e l’efficenza siano ancora lontane dall’eccellenza. 

iPhone, la recensione: SMS.

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