iPhone, voglio il calendario su home screen o lock screen

Con il firmware 3.0 per iPhone, Apple ha praticamente colmato gran parte delle lacune che prima gli venivano imputate come mancanze.
Spiace (almeno a me) che non esista ancora la possibilità di visualizzare l’elenco dei propri appuntamenti sull’home screen o sulla lock screen; un’opzione comoda e utile, presente per numerosi cellulari e sistemi operativi, soprattuto per chi fa un uso business del dispositivo.
Inspiegabilmente su iPhone non si può, se non tramite jailbreak e utilizzando applicazioni non autorizzate.
Un’altra delle biasimabili scelte di Apple.
iPhone 3G ASS
Fantastica vignetta ![]()

Via Joyoftech.com
Fotografia su Mac: imprigionati fra iPhoto e Aperture
Giusto nell’ultima settimana ho vagliato online la disponibilità di programmi di post. produzione fotografica per Mac, in particolare programmi che consentano di agire su file RAW, quindi non tanto orientati all’editig fotografico ma all’ottimizzazione.
Ebbene, purtroppo gli utenti Mac non hanno molto da mordere: nonstante la presenza di iPhoto, sembre buono, e del più professionale Aperture, si sente molto la mancanza di un software “prosumer”, che sia una via di mezzo fra i due citati programmi.
iPhoto è buono ma offre poche opzioni per poter agire in maniera efficace sulle fotografie; il programma si concentra su caratteristiche ottime per un utente che vuole gestire in maniera diversificata e versatile la sua libreria; cede però il passo sulle funzionalità prettamente fotografiche che potrebbero interessare di più.
Aperture è completo, ma trattandosi di un programma professionale, costa non poco (200 euro) e la spesa non è giustificata per i semplici appassionati di fotografia.
Manca dunque una via di mezzo: un programma meno complesso e meno pretenzioso di Aperture ma, al contempo, più completo e meno diluito di iPhoto. Un programma che si inserisca perfettamente nel’ambiente di Mac OS X e che sia in grado di offrire più di iPhoto e poco meno di Aperture, senza snaturarne le filosofia.
Le terze parti non offrono nulla di particolare: Raw Photo Processing è poco intuitivo e ancor meno versatile; Photoshop Elements poco si integra con l’esperienza dei Mac user e troppo si discosta dall’ecosistema di Mac OS X. Sì, forse il prodotto di Adobe potrebbe essere l’ideale anello mancante fra iPhoto e Aprture, ma in definitiva ne risulta completamente slegato.
Forse basterebbe solo un plug-in per iPhoto… io non l’ho scovato.
Nuovi MacBook: poche vere novità e un pò di amaro in bocca
Mi aspettavo un keynote deludente e così effettivamente è stato: belli i nuovi MacBook, non c’è che dire, ma personalmente il nuovo evento Apple è stato abbastanza fiacco, privo di VERE novità e limitato ad un aggiornamento della gamma che presenta come punto di maggior interesse l’introduzione del nuovo trackpad.
Insomma, poche le novità con la N maiuscola; dovremo aspettare il prossimo 2010.
Asus EeePc, Acer Aspire One, Lenovo IdeaPad e Dell Mini Inspiron: l’assalto dei mini PC
Dopo il grande successo dell’Asus EeePc, inizia a fiorire il mercato dei mini PC, dalle dimensioni piccole e dal prezzo economico, solitamente inferiore ai 400 euro.
Già disponibile l’Acer Aspire One, mentre in arriva sono i prossimi Dell Mini Inspiron e il Lenovo IdeaPad.
Sicuramente nel futuro la fascia di mercato occupata dei mini PC porterà a interessanti sviluppi, vista la praticità, la portabilità e il prezzo economico.
Vedremo se anche Apple vorrà entrare nella competizione, sperando che anche i prezzi siano per una volta in linea con il mercato.
No, l’iPhone non è disponibile
A quanto pare i negozi Tim si sono stancati di dire ai clienti che l’iPhone non è disponibile. Ecco un metodo più sbrigativo
iPhone 3G dopo una settimana di prova
Dopo aver provato per circa una settimana il nuovo iPhone 3G di Apple, posso trarre brevemente tre considerazioni, le più lampanti, almeno fino ad ora.
- Il Buono – App Store: davvero grandioso, facile, semplice, di immediata gestione. Il miglior modo per gestire i programmi e le loro installazioni.
- Il Brutto – la batteria: meno performante rispetto al vecchio iPhone 2G, in senso generico, non solo perché il vecchio iPhone fosse privo di molte funzionalità (3G, GPS, ecc). Aspetto beffardo è che, se si vogliono davvero utilizzare a pieno le nuove caratteristiche tecnologiche del nuovo telefonino, con “push”, GPS, 3G e programmi di terze parti, la batteria si scaricherà in men che no si dica.
- Il Cattivo – MobileMe: da quando seguo Apple mai un lancio di un prodotto della Mela è stato peggiore. MobileMe ha sofferto di malfunzionamenti e problematiche davvero irritanti ed ancora oggi mostra fastidiosi disservizi.
Mi aspettavo meno sbavature per un lancio così importante.
iPhone 3G: un bug nel volume della suoneria?
Non so se si tratti di un vero e proprio bug ma, secondo quanto da me testato, l’iPhone 3G potrebbe soffrire di un piccolo difetto. Quale? provate ad andare nel menù “suoni” ed impostare il volume della suoneria al massimo (oppure al minimo).
Ora spegnete l’iPhone, riaccendetelo e provate a tornare nel menù suoneria per controllare il livello del volume. Nel mio caso, in seguito allo spegnimento, l’iPhone di “dimentica” sempre l’impostazione del volume, riportandolo allo stato di default, nel mio caso circa metà della barra.
Con il risultato che, ogni volta che spengo il cellulare, alla sua riaccensione devo nuovamente regolare il livello sonoro della suoneria. Niente di grave, ma sicuramente una scocciatura.
Qualcun altro ha forse notato lo stesso difetto?
La lenta coda a Milano per il debutto dell’iPhone
Ieri sera il negozio TIM in galleria Vittorio Emanuele a Milano ha effettuato un’apertura straordinaria per il debutto dell’iPhone sul mercato italiano.
La coda davanti al negozio si estendeva per diversi metri; il problema non è stato tanto il numero di persone, ma la lentezza esasperante degli addetti TIM nello sbrigare le pratiche, ovviamente non per colpa degli addetti stessi, ma per la laboriosità del processo di assegnazione del telefono, intricato dalle solite burocrazie cartacee che iniziano davvero ad avere un retrogusto di vecchiume.
Il risultato è che alcune persone entravano nel negozio e restavano in attesa per 30-45 minuti, anche un’ora, con alcuni fogli compilati in mano, vagano come anime in pena all’inetro del punto vendita; passava un’etenrintà prima di poter davvero uscire con il cellulare in mano.
Una procedura di attivazione più semplice avrebbe giovato a tutti, non solo in questo caso straordiario, ma anche per le future giornate ordinarie.
Sia lodato il back up di Time Machine di Mac Os X Leopard

Proprio qualche giorno fa ho avuto la neccessità di inizializzare il disco rigido del mio iMac, dopo 3 anni di incessanti servigi.
Appena inizializzato ed installato nuovamente Mac OS X Leopard, il sistama mi ha chiesto se volevo trasferire i dati da un back up di Time Machine. Prontamente ho collegato il mio disco di back up adibito a Time Machine e, in pochi minuti, tutti i file erano ripristinati esattamente come prima sul mio Mac.
Tutto con semplicità d’uso e senza alcun intoppo.
Sicuramente Time Machine vale da solo l’acquisto di Leopard, il software ideale per mantenere al sicuro tutti i proprio dati, magari accumulati nel corso di anni.




