Provando Posterous: servizio fantastico ma… quanto è SEO??
Da qualche giorno sto provando Posterous: si tratta di un geniale servizio di blogging via mail, che consente cioè di creare un post online semplicemente inviando un messaggio email ad un indirizzo specifico.
In pratica posso fare tutto quello che sto facendo ora per comporre questo post su Wordpress con un semplice messaggino email; è incluso anche il caricamento di immagini, foto, video e audio, automaticamente processati e inseriti nel post.
Posterous è fantastico, immediato ed efficace, visto che ormai le email si possono inviare anche dai sassi.
C’è solo un problema: SEO. Posterous non mi sembra (almeno per ora) particolarmente efficace in termini di ottimizzazione per motori di ricerca. Sì, le URL sono “parlanti”, sono presenti tag e altre amenità… però a naso direi che fino ad oggi mi è parso poco reattivo all’ottimizzazione.
La mia è solo un’impressione, e avrei grande piacere nell’essere smentito, visto che Posterous mi piace particolarmente e non vorrei doverlo abbandonare per mancata indicizzazione.
Resto fiducioso.

What women want? Wolfram Alpha risponde
Geniale Wolfram Alpha:

What do women want? – Wolfram|Alpha.
VoipWise: VoIP con chiamate gratuite e tariffe basse
Grazie a Silvina ho scoperto VoipWise, servizio di Voice over IP simile a Skype ma con tariffe abbastanza basse (almeno rispetto ai servizi più conosciuti, come il già citato marchio posseduto da eBay).
Alcuni esempi?
Chiamare fissi in Italia è gratuito per i primi 90 giorni, scaduti i quali il costo sarà di 0.018 euro
Inviare SMS a cellulari Italia costerà 0.06 euro.
A me sembrano tariffe più che ottime; il servizio e gli strumenti sono più spartani rispetto a Skype: ad esempio gli utenti Mac dovranno fare tutto tramite interfaccia online, non esiste un client Mac.
Però il prezzo vale la candela.
MacRumors, diretta keynote MW2009 vandalizzata dagli hacker
Fantastica la diretta di questa sera su MacRumors dell’annuale keynote del MacWorld 2009. Qui sotto uno screenshot di quanto è accaduto.
Alcuni hacker si sono intrufolati nella diretta aggiungendo post con frasi poco carine. Gli utenti si saranno accorti del misfatto leggendo frasi del tipo “Steve Jobs is gay holy shit cocks”.
Forse questo è stato l’unico vero momento di sussulto per il keynote di quest’oggi.
Fruux, alternativa gratuita a MobileMe per Mac
Fruux è senza dubbio una delle più interessanti alternative a MobileMe.
A differenza del suo costoso concorrente, fruux per ora offre solo la sincronizzazione fra più Mac per Rubrica Indirizzi, Calendari e Preferiti, ma presto migliorerà anche l’interfaccia grafica (ora essenziale e per nulla articolata) e introdurrà il client per iPhone.
Un ottimo programma che, sebbene non riesca a sostituire del tutto MobileMe, ne rappresenta una delle migliori alternative.
La verità sulle aste al ribasso – Ecco i segreti per (non) vincere
Qualche giorno fa il mio amico Settimio mi consiglia di leggere un interessante articolo di Piero Tofy, un’analisi del funzionamento delle aste a ribasso.
Effettivamente questa iniziativa delle aste a ribasso mi ha sempre colpito ed incuriosito, ma non ho mai avuto nè il tempo nè la voglia di provarci.
Dopo aver letto l’articolo di Tofy, penso che nemmeno ci proverò mai.
Offerte di lavoro nel web marketing: TradeDoubler cerca figure
Per tutti coloro che vorrebbero lavorare nel settore del web marketing, TradeDoubler ha alcune posizioni aperte, che potrebbero interessare chiunque sia appassionato del web e voglia imparare e crescere professionalmente in un settore in ascesa.
TradeDoubler, network di affiliazione con sede in Svezia sta cercando e, ad oggi, offre due interessanti profili: Publisher Advertiser Support e Technical Services Manager.
Non sono le sole posizioni aperte: chiunque voglia tentar può trovare tutte le informazioni necessarie a questo link, dove è presente anche l’indirizzo per inviare il proprio CV.
Per chi ama il web è una ghiotta opportunità di lavoro.
Buona fortuna!
ThePirateBay: l’Italia blocca il peer to peer della baia dei pirati
Tristemente ormai ThePirateBay, la “baia” centro nevralgico del file sharing e del p2p, è stato bloccato da tutti i nostri ISP.
Inutile dover esprimere la tristezza che permea tale decisione, evidente simbolo di censura di uno stato (e la lettera minuscola è d’obbligo) che si dimostra sempre più reazionario e più propenso a coprire l’interesse delle grandi aziende e lobby, piuttosto che a favorire la libertà degli utenti.
Non pretendo che lo Stato debba favorire il p2p, ma almeno mantenere una posizione di neutralità.
Fortunatamente sono accessibili ancora LaBaia (da cui scaricare) ed è possibile leggere sul blog ufficiale un articolo di protesta verso il sistema-italia, soprattutto contro Berlusconi, definito “fascist leader” (come dar loro torto?).
Viva l’Italia!
I Am Rich per iPhone: se è una truffa non è l’unica su App Store
Negli ultimi giorni si è a lungo discusso di I Am Rich, applicazione per iPhone (ormai rimossa) dal costo di ben 799 euro che non serviva assolutamente a nulla: mostrava un rubino ed un fantomatico mantra del benessere. Si è parlato di truffa, di burla, e si è criticato Apple per il suo processo di selezione delle applicazioni. Io un’idea me la sono fatta.
Innanzitutto non vedo in cosa possa aver sbagliato Apple: se l’applicazione non violava nessuna regola posta dalla società per lo sviluppo e la pubblicazione di software su App Store… che c’era di male in I Am Rich?
Nessuno mi viete di mettere in vendita su eBay (o anche sul mio pianerottolo) una lattina di Coca Cola vuota a 799 euro. Se qualcuno è disposto a darmeli… tanto peggio per lui (e meglio per me). Quindi viva Armin Heinrich e il suo colpo di genio; e viva anche gli 8 figuri che hanno reso il buon Armin molto felice.
In secondo luogo I Am Rich non è molto differente da tante altre applicazioni presenti su App Store. Chiunque abbia mai visitato lo store online per iPhone e iPod touch si sarà reso conto di quanta roba inutile e pure a pagamento sia esposta in bella vista.
Prendiamo per esempio iBirra: un software che simula la bevuta di una birra tramite l’accelerometro. 2.99 euro. 2.99 euro per simulare un bicchiere di birra. Sì, non sono 799 euro, ma sono sempre 2.99 euro per un’applicazione inutile. O Hello Cow, fantastica applicazione venduta a 1.79 euro che mostra l’immagine di una mucca e la fa muggire con un tap. Inutile pure questa.
Il concetto è lo stesso: si spendono soldi per acquistare qualcosa che non serve assolutamente a nulla. I Am Rich estremizzava questo concetto.
Purtroppo l’App Store ad oggi non è ben organizzato, cosicché è difficile distinguere i gioielli dall’immondizia. Il problema è che spesso anche quest’ultima è a pagamento; ma se iBirra o Hello Cow possono stare su App Store, perché I Am Rich non può?
Cuil non vi piace? c’è 4hoursearch! (powered by Yahoo!)
Se il debutto del buon Cuil ha fatto più fumo che arrosto, alcuni sviluppatori, fra cui Sam Pullara, hanno deciso di dimostrare le potenzialità di Yahoo! BOSS, tool di sviluppo offerto dalla società di Sunnyvale.
Nasce così 4HourSearch (prima ribattezzato Yuil), motore di ricerca realizzato in sole 4 ore e che sembra dare risultati migliori di Cuil.
Stessa interfaccia, stesso layout, stessa grafica: cambiano solo i risultati, che sembrerebbero più pertinenti.
Ci sono altri interessanti progetti realizzati con Yahoo! BOSS, ma certamente 4HourSearch è uno dei più immediati esempi dell’implementazione di BOSS.






