Locanda del Gallo Storto: tutto è storto, non solo il gallo
Non ci siamo. La Locanda del Gallo Storto di Masserano (provincia di Biella) è stata una delusione. Il locale si trova nel borgo storico del paese e si presenta come un locale accogliente, con un ambiente caldo e ospitale, così come la proprietaria. Peccato che quanto proposto a tavola lasci a desiderare.
Nessuna scelta, menù fisso senza alternative; alcuni antipastini per cominciare, fra cui peperoni sott’olio con alici, lardo di Arnad con miele, melanzane sott’olio, vitello tonnato, lingua in verde, carpaccio di zucchine con parmigiano e pepe rosa e frittatina con verdure.
Tutto di discreta fattura, ma nulla di particolarmente esaltante. Di primo arrivano dei ravioli di magro, ricotta e spinaci, forse la parte migliore della cena (+1).
Pessimo invece il secondo, ovvero uno dei peggiori fritti misti alla piemontese che abbia mai mangiato: privo di dolci e frutta, il piatto si compone solamente di verdure in pastella (per nulla entusiasmanti), cotolette impanate a qualche pezzo di semolino dolce (-1). Nulla a che vedere con il vero fritto misto alla piemontese: capisco che non tutti possano preparare le 26 portate previste, ma nemmeno una così sbiadita imitazione (-1).
Il dolce… un sorbetto alla frutta, reperibile in qualunque bar (-1); infine l’acqua naturale, servita in una brocca, sembrava più acqua del rubinetto (-1).
Il tutto alla “modica” cifra di 54 euro, un’esagerazione visto quanto servitoci (-1).
Giudizio sintetico: spiccano solo i ravioli; il resto da dimenticare, visto soprattutto il prezzo fuori controllo (+1; -5).
